Morte Mandelbrot

È morto Mandelbrot, il padre dei frattali

morto Mandelbrot

Alcuni giorni fa, il 14 ottobre, è morto a quasi 86 anni Benoît Mandelbrot, padre della geometria frattale.I frattali sono quegli oggetti geometrici che si ripetono nella struttura su scale diverse e si trovano anche in natura, persino nella forma di un cavolfiore. Gli studi di Mandelbrot hanno avuto ricadute su vari settori, dalla matematica alla finanza, e gli sono valsi il premio Wolf "per aver trasformato la nostra visione della natura".

Morte di Ada Marini

ADA MARINI (1931-2009)  IN MEMORIA

1 nov. (Adnkronos) – Si è spenta oggi a Milano la poetessa Alda Merini, aveva 78 anni. Merini, considerata una delle più grandi poetesse del Novecento, era ricoverata all’ospedale San Paolo di Milano, nel reparto di oncologia.

Merini era nata a Milano il 21 marzo 1931. Ha esordito giovanissima, a soli sedici anni, sotto l’attenta guida di Angelo Romanò e Giacinto Spagnoletti. La sua prima raccolta di poesie, ‘La presenza di Orfeo’, uscita da Schwarz nel 1953 con una presentazione di Spagnoletti, ebbe un grande successo di critica. Si sono occupati di lei, fra gli altri, Oreste Macrì, David Maria Turoldo, Salvatore Quasimodo, Pier Paolo Pasolini, Carlo Batocchi, Maria Corti, Giovanni Raboni. Successivamente furono pubblicati: ‘Paura di Dio’ (Scheiwiller 1955), ‘Nozze romane’ (Schwarz 1955), ‘Tu sei Pietro’ (Scheiwiller 1962). Le quattro raccolte di versi sono state riunite con il titolo ‘La presenza di Orfeo’ da Scheiwiller nel 1993.

Dopo vent’anni di silenzio, dovuto alla malattia, sono apparse: ‘La Terra Santa’ (Scheiwiller 1984), ‘Testamento’ (Crocetti 1988), per Einaudi ‘Vuoto d’amore’ (1991), ‘Ballate non pagate’ (1995), ‘Fiore di poesia (1951-1997)’ (1998), ‘Superba è la notte’ (2000), ‘Più bella della poesia è stata la mia vita’ (2003 con videocassetta), ‘Clinica dell’abbandono’ (2004), per Frassinelli ‘L’anima innamorata’ (2000), ‘Corpo d’amore’, ‘Un incontro con Gesù’ (2001), ‘Magnificat. Un incontro con Maria’ (2002), ‘La carne degli Angeli’ (2003). Nel 1996 Scheiwiller ha raccolto alcune plaquette ne ‘La Terra Santa: Destinati a morire’ (1980), ‘La Terra Santa’ (1983), ‘Le satire della Ripa’(1983), ‘Le rime impetuose’ (1983), ‘Fogli bianchi’ (1987).

Con ‘L’altra verità. Diario di una diversa’ (prima edizione Scheiwiller 1986, nuova edizione Rizzoli 1997) inizia la sua produzione in prosa, a cui sono seguiti ‘Delirio amoroso’ (il Melangolo 1989 e 1993), ‘Il tormento delle figure’ (il Melangolo 1990), ‘Le parole di Alda Merini’ (Stampa alternativa 1991), ‘La pazza della porta accanto’ (Bompiani 1995, Premio Latina 1995, finalista Premio Rapallo 1996), ‘La vita facile’ (Bompiani 1996), ‘Lettere a un racconto. Prose lunghe e brevi’ (Rizzoli 1998) e ‘Il ladro Giuseppe. Racconti degli anni Sessanta’ (Scheiwiller 1999). Vi si aggiungono ‘Aforismi e magie’ (Rizzoli 1999, BUR 2003), raccolta di aforismi, e l’antologia di poesie ‘Folle, folle, folle d’amore per te. Poesie per giovani innamorati’. (Salani 2002). Nel 1993 ha ricevuto il Premio Librex-Guggenheim ‘Eugenio Montale’ per la Poesia, nel 1996 il Premio Viareggio, nel 1997 il Premio Procida-Elsa Morante e nel 1999 il Premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Settore Poesia

IN MEMORIA

In memoria di O.Fallaci

Memoriale Fallace,
quella sua penna da IMMMENSA scrittrice,
ci mancherai Oriana! :

«Non voglio vedere un minareto di 24 metri nel paesaggio di Giotto, quando io nei loro paesi non posso neppure indossare una croce o portare una Bibbia. Se sarò ancora viva andrò dai miei amici di Carrara, la città dei marmi. Lì sono tutti anarchici; con loro prendo gli esplosivi e la faccio saltare per aria».

contro l’aborto «…a meno di non essere violentata
e messa incinta da un Osama Bin Laden o da un al-Zarqawi»

contro i matrimoni gay «…come i musulmani vorrebbero che tutti diventassimo musulmani, loro vorrebbero che tutti diventassimo omosessuali».

«Se mi puntassero una pistola e mi dicessero di scegliere
chi è peggio tra i musulmani e i messicani avrei un attimo di esitazione; poi sceglierei i musulmani perché mi hanno rotto le palle».

«..ogni responsabilità è della donna, ogni sofferenza, ogni insulto. Puttana le dite se ha fatto l’amore con voi. La parola puttano non esiste nel dizionario: usarla è un erore di glottologia. Sono millenni che ci imponete i vostri vocaboli, i vostri precetti, i vostri abusi. Sono millenni che usate il nostro corpo senza rimetterci nulla. Sono millenni che ci imponete il silenzio e che ci relegate al compito di mamme. In ogni donna cercate una mamma. A qualsiasi donna chiedete d farvi da mamma, perfino se è vostra figlia[…] eterni bambini fino alla vecchiaia, restate bambini da imboccare, pulire, servire, consigliare, consolare, proteggere nelle vostre debolezze e nelle vostre pigrizie.. ».

Oriana Fallaci

 OMAGGIO A ORIANA

In memoria del papa

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Giovanni Paolo II

  Un uomo venuto da lontano

Un uomo venuto da molto lontano,
negli occhi il ricordo dei campi di grano,
il vento di Auschwitz portava nel cuore
e intanto scriveva poesie d’amore,
amore che nasce dentro il cuore dell’uomo
per ogni altro uomo.

Un uomo venuto da molto lontano
stringeva il dolore e un libro nella mano
qualcuno ha sparato ed io quel giorno ho pianto,
ma tutto il mondo gli è rimasto accanto:
quel giorno il mondo ha ritrovato il cuore,
la verità non muore.

Un uomo che parte, vestito di bianco,
per mille paesi e non sembra mai stanco,
ma dentro i suoi occhi un dolore profondo:
vedere il cammino diverso del mondo,
la guerra e la gente che cambia il suo cuore,
la verità che muore.

Va’, dolce grande uomo, va’.
Va’, parla della libertà.
Va’ dove guerra, fame e povertà
hanno ucciso anche la dignità.
Va’ e ricorda a questo cuore mio
che Caino sono pure io.

Dall’Est è arrivato il primo squillo di tromba,
il mondo si ferma… c’è qualcosa che cambia,
un popolo grida: Noi vogliamo Dio,
la libertà è solo un dono suo.
Tu apri le braccia e incoraggi i figli
ad essere fratelli.

Va’, dolce grande uomo, va’.
Va, parla della libertà.
Va ” dove l’uomo ha per sorella
solo lebbra e mosche sulle labbra.
Va’ e ricorda a questo cuore mio
che Caino sono pure io.

Amedeo Minghi

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Anno 2005

con un pensiero alle tante vittime dello tsunami,
sperando in un nuovo anno migliore
per tutti gli esseri viventi della terra
e per tutti noi:

In memoria e rispetto delle decine di migliaia di vittime dello Sri Lanka, Maldive, Thailandia,
Indonesia, India, colpite così duramente dal terremoto del giorno di Santo Stefano,
per la notte dell’ultimo dell’anno non sparare i soliti botti di festa.
Perché il tuo mondo non è in festa.
Restiamo in silenzio e spendiamo meno soldi
per una notte che per milioni di persone sarà solo un’altra notte di silenzi e miseria.
Devolvi i tuoi soldi per l’ultimo dell’anno alle associazioni che li stanno aiutando…
….all’Unicef, alla Caritas, alla Croce rossa, alle iniziative dei TG e giornali.
Proponiamo tutti un silenzio che urli più forte di un milione di fuochi d’artificio.
Proponiamo di spendere meno in futilità mentre il mondo muore.
Perché noi possiamo scegliere di farlo.

Annuncio da parte dei gestori di “Agli incroci dei venti”

marilù

vittime di Beslan

Citazione

Questo piccolo mondo assassino
E’ puntato sull’innocente
Gli toglie il pane di bocca
E dà la sua casa alle fiamme
Gli prende le vesti e le scarpe
Gli prende il tempo e i figli

Questo piccolo mondo assassino
Confonde i morti con i vivi
Assolve il fango, grazia i traditori
La parola trasforma in rumore
Grazie mezzanotte dodici fucili
All’innocente rendono la pace

E tocca sempre alle folle
Sotterrare quella sua carne
Sanguinosa e il suo cielo nero
E tocca alle folle comprendere
Quanto debole è chi assassina.

PAUL ELUARD

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in memoria delle vittime di Beslan (Ossezia-Russia)

NASSIRIYA

Citazione

12/11/2003

Attaccata la base dei carabinieri a Nassiriya: un camion bomba è stato lanciato contro la sede del contingente italiano

IN MEMORIA DEI CADUTI DI NASSIRIYA

“Penso a un eroe come a qualcuno che comprende la responsabilità che deriva dal proprio essere libero”.

 Bob Dylan

Che Guevara

Citazione

riapro questo blog in onore del

Comandante

Ernesto Che Guevara

9 ottobre

anniversario della morte

caduto lottando per la rivoluzione dei poveri